domenica 28 agosto 2011

In senso molto ironico

E’ successo un fatto piccolo, con dentro tante cose. Brema è una città non molto grande che fa anche da regione autonoma per via di vecchie storie della Lega Anseatica.
Questo significa che non ha soltanto l’amministrazione comunale ma anche un parlamento regionale; un sindaco e un governatore. Per un posto con neanche 600 mila abitanti ci sono un sacco di politici. Brema è una città con una storia di commerci, industria e anche di immigrazione: se avete visto Ai confini del paradiso o qualsiasi altro film di Fatih Akin ambientato in una città, sapete più o meno che aspetto hanno il palcoscenico e i figuranti di questo post.

Di questi tempi a Brema le cose non vanno benissimo: l’industria e i commerci si spostano altrove e la disoccupazione sfiora l’11 per cento.

A metà agosto la sezione locale del partito cristiano democratico, la CDU, che lì è all’opposizione, ha organizzato una cena per celebrare l’inizio del Ramadan e incoraggiare una «convivenza pacifica tra cristiani e musulmani» prima del digiuno.
Questa iniziativa ha generato pareri discordanti all’interno della CDU di Brema, tanto che un membro del partito, Malte Engelmann, che si occupa del coordinamento dei giovani, per criticare l’atteggiamento ostile di alcuni suoi colleghi ha scritto un post «ironico» sul suo blog:

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PEZZO DI Tommaso Lana, domenica 28 agosto 2011, alle 18:52 | scarti
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domenica 28 agosto 2011

«rigorepellajjuve!»

OFC Kickers Offenbach — SV Babelsberg 03,  1 : 1 ( 0 : 0 )
Classifica:
1. Jahn Regensburg 15
11. OFC Kickers Offenbach 10

(note: rigore contro, inesistente, dopo il ’90)


PEZZO DI Tommaso Lana, domenica 28 agosto 2011, alle 17:50 | Kigäääs!
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giovedì 25 agosto 2011

«il nonno e lo zio hanno portato la mamma alla gara di scorregge»

Non sarà il mio miglior post, però la roba che sto per dire secondo me va raccontata proprio così, senza stare a nascondersi sotto una coperta di termini tecnici o relegando tutto nella sezione finanze di qualche giornale che poi non leggerà nessuno.
Qui i politici sono tornati dalle vacanze, c’è campagna elettorale per le comunali a Berlino e per le regionali in un Land del nordest e adesso al piccolo economista con gli spread, gli eurobond e le tre A non si può giocare più.
Qualcuno ha messo in giro la voce che siamo nella merda, che forse il cittadino tedesco pagherà di tasca sua i salvataggi finanziari di alcuni paesi europei, che il giochino della banca che toglie dai pasticci l’altra banca che poi toglie dai casini uno stato debole non funziona perché alla fine bisogna vedere «chi salva il salvatore».

Insomma, oggi in Germania si è aperta ufficialmente la stagione dell’euroscetticismo politico e ad aprirla sono stati un vecchio trombone e un muto che ha riacquistato la parola, ma solo per dire castronerie fuori tempo massimo. Il primo è Helmut Kohl che è in fase di riscossa da quando la biografia di sua moglie suicida e un libro-confessione di uno dei suoi figli sono ai primi posti nella classifica di vendite e non danno segni di cedimento. Visto che il vecchio cancelliere esce abbastanza malconcio dalle pagine di entrambi i libri, sembra quasi che stia provando a salvarsi l’anima almeno nella cosa pubblica facendo questo: dispaccia commenti negativi sull’operato della Merkel in «politica estera» senza rendersi conto che il mondo è un po’ diverso rispetto a quando era lui il capo. Continua a leggere >


PEZZO DI Tommaso Lana, giovedì 25 agosto 2011, alle 22:06 | Roba politica
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martedì 23 agosto 2011

Qua è morto Loriot, cioè un genio vero

Loriot è uno dei pochi che ha capito i tedeschi e resta l’unico che ha saputo veramente prenderli per il culo.
(Qui c’è una cosa stupenda in inglese)


PEZZO DI Tommaso Lana, martedì 23 agosto 2011, alle 19:58 | Telefunken
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lunedì 22 agosto 2011

Figli dei figli

Nel mio palazzo abita un tizio taciturno, gentile, avrà la mia età;
è un lungagnone magro, molto pallido, con un naso appuntito e gli occhi piccoli.
Ogni tanto lo incrocio nell’androne: ritira la posta, praticamente in pigiama. Un giorno gli ho chiesto se aveva un lavoro; mi ha detto che lui per il capitale non lavorerà mai.

Poi una volta parlo con la sua vicina pettegola che mi racconta che questo tizio da quando è in età per farlo ha deciso di non lavorare per non essere servo del sistema, però da quando ha preso questa decisione profondamente politica riceve un sussidio mensile di disoccupazione e l’affitto pagato dallo Stato, cioè anche un po’ dalle mie tasse, e va be’.

Questo tizio legge Junge Welt (Mondo Giovane) che era il quotidiano dei giovani socialisti della Repubblica Democratica. Da vent’anni questa repubblica non c’è più, però sia il giornale dei giovani socialisti che quello del vecchio partito unico escono ancora.

L’altro giorno forse un po’ per sfottere, forse anche no, Mondo Giovane ha pubblicato in prima pagina la foto delle guardie popolari di frontiera davanti alla Porta di Brandeburgo e un testo abbastanza diretto:
«A questo punto noi diciamo semplicemente: ‘Grazie’».
Ma per cosa? Continua a leggere >


PEZZO DI Tommaso Lana, lunedì 22 agosto 2011, alle 23:25 | Il polpo Paul
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domenica 21 agosto 2011

«ciao, ottici»

Carl Zeiss Jena — OFC Kickers Offenbach, 1 : 2 (1 : 1)
Classifica:
1. Jahn Regensburg 14
10. OFC Kickers Offenbach 9

(Ah, solo per curiosità: c’era l’arbitro donna)


PEZZO DI Tommaso Lana, domenica 21 agosto 2011, alle 20:24 | Kigäääs!
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giovedì 18 agosto 2011

Baracconate

Se vi fosse mai capitato di ascoltare Lemon Tree dei Fools Garden e pensare: «però, ‘sti tedeschi, assomigliano ai Beatles», be’ allora vi meritate le canzoni di Klaus Beyer. Chi? Praticamente un Rain Man sui sessanta, tedesco. Ha fatto l’operaio in una fabbrica di candele, sembra un tipo solitario scappato da qualche romanzo sui matti. Ha la terza elementare e un unico amore: i quattro «zazzeruti».
Klaus Beyer non parla inglese. Un giorno prende il dizionario tascabile e decide di tradurre tutti i testi delle loro canzoni in un tedesco da dizionario tascabile. Tredici album.
Poi li canta, in tedesco, senza copyright, autorizzazioni, niente. Ci sono le recensioni dei giornali, i fanclub e anche i dischi: le tirature sono bassissime, roba da collezionisti. Tra qualche giorno in Olanda gli dedicano un festival. Sì gente, Klaus Beyer canta i Beatles, così.



Foto: Kloster Strasse, coverfront by Klaus Beyer

PEZZO DI Tommaso Lana, giovedì 18 agosto 2011, alle 14:54 | Mucke
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giovedì 18 agosto 2011

dai

OFC Kickers Offenbach — RW Oberhausen, 1 : 0 (0 : 0)
Classifica:
1. Jahn Regensburg 13
14. OFC Kickers Offenbach 6


PEZZO DI Tommaso Lana, giovedì 18 agosto 2011, alle 12:52 | Kigäääs!
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martedì 16 agosto 2011

Da dentro la scatola

Pascale Hugues è una giornalista francese, lavora come corrispondente dalla Germania per il settimanale di centrodestra Le Point. Sabato scorso ha scritto un commento sui fatti di Londra nella colonna settimanale della Süddeutsche Zeitung riservata agli inviati della stampa estera.
Il suo pezzo inizia con il racconto della reazione dei tedeschi dopo i riots; la Hugues parla dell’«egocentrismo logorante» e della famosa domanda «può succedere anche da noi?» che in Germania rimbalza in ogni dibattito, titolo di giornale e più semplicemente tra la gente quando da qualche parte del mondo succedono cose che interrompono il ritmo piano della quotidianità.
Chiusa la parentesi introduttiva, la Hugues si rituffa nei fatti di Londra, dicendo, in pratica, che gli inglesi fanno schifo — è pur sempre una liberal francese di mezza età — e non racconta più nulla di interessante.

Però con l’«egocentrismo logorante» c’ha preso; ha tirato fuori l’espressione perfetta per descrivere uno stato d’animo che da queste parti può condizionare decisioni di peso sia in campo economico che sociale. Mi riferisco, per esempio, alla rivoluzione energetica in corso, che è iniziata quando l’ansia collettiva ha immaginato una copia tedesca del disastro di Fukushima. O ai magheggi governativi che a breve, andrà così, imbriglieranno di nuovo internet come reazione di difesa a possibili emuli della strage in Norvegia. (In periodi di antiterrorismo informatico duro, cioè fino all’altroieri, in Germania si registravano in via precauzionale tutti i dati di tutti i server per un periodo di almeno sei mesi).

In effetti anche dopo Londra la domanda «può succedere anche da noi?» e l’«egocentrismo logorante» hanno fatto la loro comparsa insieme a certi discorsi da pensionati in spiaggia sull’assenza di futuro. Questa domanda e l’atteggiamento che la genera sono un loop nel copione della vita tedesca e lasciano uno strascico quasi ossessivo in gente come Pascale Hugues o come me che in mezzo ai tedeschi, per scelta, ci vive e ci lavora.
Visto che fuori pioveva, mi sono messo lì e ho provato a formulare una spiegazione. Continua a leggere >


PEZZO DI Tommaso Lana, martedì 16 agosto 2011, alle 12:46 | scarti
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domenica 14 agosto 2011

anche contro una neopromossa, ma fuori casa

Chemnitzer FC — OFC Kickers Offenbach, 2 : 0 (1 : 0)
Classifica:
1. Jahn Regensburg  10
16.
OFC Kickers Offenbach  3


PEZZO DI Tommaso Lana, domenica 14 agosto 2011, alle 09:29 | Kigäääs!
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