lunedì 7 gennaio 2013

La notizia di gossip dell’anno

Dice Bild che l’ex presidente e sua moglie si separano. Se abitate alle pendici delle Alpi o in pianura e nelle prossime ore vi capitasse di sentire il cielo ridere, non spaventatevi: viene da quassù, sono 80 milioni. Forse, stando in silenzio, ce la si fa fino a Pavia.


PEZZO DI Tommaso Lana, lunedì 7 gennaio 2013, alle 11:28 | Il polpo Paul
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sabato 12 novembre 2011

Sono soddisfazioni

Se non mi sbaglio la prima volta che ho tentato di spiegare B e quello che poi avrebbero chiamato ‘berlusconismo’ a un tedesco era nell’agosto 2003. Da allora non so quante centinaia di volte ho risposto a domande sull’anomalia italiana, dicendo che non c’era nessuna anomalia e che forse, magari purtroppo, siamo fatti anche così.
Ieri mi hanno chiesto per la prima volta che cosa verrà dopo. Ho risposto: «Sono nove anni che parlo della politica del mio paese partendo da B, cioé da una roba che qui è soprattutto uno stereotipo culturale invadente che è esondato nel costume dei cretinetti. Adesso vorrei festeggiare, cosa verrà dopo ve lo racconto quando sarà visibile». Gli è andata bene così. Sono soddisfazioni.

Questo è Benny Schnier con il suo primo singolo. 1976. Mettete forte.

grazie @simonasiri che qualche giorno fa ha citato l’hashtag #ohmeuamigocharlie su twitter: così sono andato a recuperare questa fiera di cotonature, cavalli alti e mocassini tacco 5.
grazie @matteobordone che ha fatto la spiega della festa.


PEZZO DI Tommaso Lana, sabato 12 novembre 2011, alle 21:44 | Il polpo Paul
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lunedì 22 agosto 2011

Figli dei figli

Nel mio palazzo abita un tizio taciturno, gentile, avrà la mia età;
è un lungagnone magro, molto pallido, con un naso appuntito e gli occhi piccoli.
Ogni tanto lo incrocio nell’androne: ritira la posta, praticamente in pigiama. Un giorno gli ho chiesto se aveva un lavoro; mi ha detto che lui per il capitale non lavorerà mai.

Poi una volta parlo con la sua vicina pettegola che mi racconta che questo tizio da quando è in età per farlo ha deciso di non lavorare per non essere servo del sistema, però da quando ha preso questa decisione profondamente politica riceve un sussidio mensile di disoccupazione e l’affitto pagato dallo Stato, cioè anche un po’ dalle mie tasse, e va be’.

Questo tizio legge Junge Welt (Mondo Giovane) che era il quotidiano dei giovani socialisti della Repubblica Democratica. Da vent’anni questa repubblica non c’è più, però sia il giornale dei giovani socialisti che quello del vecchio partito unico escono ancora.

L’altro giorno forse un po’ per sfottere, forse anche no, Mondo Giovane ha pubblicato in prima pagina la foto delle guardie popolari di frontiera davanti alla Porta di Brandeburgo e un testo abbastanza diretto:
«A questo punto noi diciamo semplicemente: ‘Grazie’».
Ma per cosa? Continua a leggere >


PEZZO DI Tommaso Lana, lunedì 22 agosto 2011, alle 23:25 | Il polpo Paul
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giovedì 7 luglio 2011

‘ndatamale

E sono presi malissimo. La Süddeutsche Zeitung è il quotidiano di Monaco di Baviera, uno dei più letti, colti e imparziali del panorama tedesco; da ieri sul sito della Süddeutsche campeggia il titolo: «Oro al commercio» e gli editoriali parlano di cambio di rotta dei giochi olimpici: lo sport non c’entra più, la tradizione nemmeno.
Il tutto è parecchio anacronistico e molto provinciale compresi gli insulti alla località sciistica sudcoreana che verrà inventata per le olimpiadi mentre qua le montagne ci sono da sempre. E perché ha vinto Pyeongchang?

Perchè pare che a due ore di volo da lì, viva una miliardata di gente che aspetta di fare quello che gli europei fanno da decenni: la settimana bianca.

Cadute di stile.


PEZZO DI Tommaso Lana, giovedì 7 luglio 2011, alle 08:46 | Il polpo Paul
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sabato 26 marzo 2011

Potrebbe diventare un libro di Ammaniti

C’è una notizia come tante, tutti ne parlano per un giorno, come quando muore l’uomo più vecchio del mondo o un attore diventato famoso troppo tempo addietro perchè la gente si ricordi del suo talento; magari si ricevono anche delle informazioni sbagliate, ma tant’è, l’importante è dare la notizia di un trapasso. Il giorno successivo rimane solo un nucleo molto ristretto di persone ‒ magari qualche fan ‒ a piangere chi non c’è più, il mondo va avanti.
Questa volta è morto un orso bianco e dopo una settimana dal suo inaspettato decesso tutti ne parlano ancora. Knut era un giovane orso di quattro anni, viveva nello zoo di Berlino; era nato prematuro ed è stato cresciuto e accudito da un signore che quasi si è mutato in orso per permettere al cucciolo di sviluppare più la sua naturale orsitudine che la strana umanità di cui normalmente si appropriano gli animali dello zoo. Mangiava croissant, salamini, uva, carote, patate e cotolette che in quattro anni gli hanno portato più di 11 milioni di visitatori; gli altri orsi bianchi dello zoo si prendevano la carne cruda e il pane portato dagli operatori e al massimo qualche sguardo annoiato dei famigliari meno interessati a vedere bestie in gabbia; gli altri occhi erano tutti per lui. Continua a leggere >


PEZZO DI Tommaso Lana, sabato 26 marzo 2011, alle 23:23 | Il polpo Paul
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