sabato 11 febbraio 2012

Il bello della tv pop (in chiaro) degli altri

Ieri è andata in onda l’ultima puntata della prima edizione del talent show canterino The Voice of Germany. Una roba di una perfezione assoluta, l’intrattenimento come deve essere per funzionare: veloce, abbastanza tamarro, teatralissimo, sensato; un’anticamera ben arredata prima delle baracconate della tv country e un po’ sfigata del prime time tedesco del sabato sera.
Va così: di venerdì c’è qualità a pacchi su almeno tre, quattro canali; al sabato invece uscite, che è molto meglio.
The Voice of Germany è un’altra invenzione di Jon de Mol, l’originale si chiama The Voice; è andato in onda su SAT.1 e funzionava così: una giuria di cantanti professionisti seleziona dei concorrenti ascoltandoli soltanto, girata di spalle; quelli che passano il turno possono scegliere un giurato come coach e poi si fa un garone per riempire un po’ di puntate. Ospiti internazionali, duetti con i giurati, tutto perfetto, cori, sfide, voci incredibili, televoto a manetta.
Ha vinto la più brava, Ivy Quainoo. Adesso pigiate qui e mettete forte.


PEZZO DI Tommaso Lana, sabato 11 febbraio 2012, alle 19:23 | Telefunken
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