lunedì 4 aprile 2011

L’effetto Fukushima

Forse è un punto di vista un po’ cinico ma ho la sensazione che l’incidente di Fukushima abbia generato in Germania degli effetti collaterali molto più profondi che altrove in Europa.
La stampa internazionale e quella italiana hanno documentato l’effetto Fukushima raccontando del cambio di poltrone del governo regionale a Stoccarda, della correzione di tiro del governo nazionale in materia di politiche energetiche e del risveglio della società civile contro il nucleare. Poi è successo dell’altro.
L’effetto Fukushima, per esempio, ha portato i verdi e i socialdemocratici a cavalcare l’onda emotiva dell’incidente nucleare durante la campagna elettorale per le regionali; l’uso di Fukushima come macabro testimonial ha sospinto anche la campagna abbonamenti del settimanale d’opinione Die Zeit – che è bello, è figo e tutto, però se metti in prima pagina questo titolo (cioè un Basta con le bugie!) tre giorni dopo un incidente nucleare, probabilmente riesci a vendere il tuo prodotto anche a quelli della Lista NoEuro, ma stai anche prendendo in giro i tuoi lettori abituali.
Approfittare della tragedia in Giappone per favorire un cambio di direzione della politica interna o aggiustare il bilancio di un settore in crisi è parso una cosa normale. Purtroppo anche a sinistra.

L’effetto Fukushima ha generato paura. E dopo aver ‘messo al sicuro’ il nucleare – adesso nelle centrali chiuse si litiga tra burocrati – si punta a ‘sistemare’ il vecchio pericolo numero uno dell’era ‘preFukushima’ cioè internet. Il governo sta investendo parecchio della sua credibilità proprio sulla protezione della rete, così venerdì scorso è diventato operativo il nuovo Centro Nazionale per la Difesa Cibernetica. Ma Fukushima ha anche abituato tutti a notizie davvero eclatanti e ormai quello che prima di Fukushima avrebbe portato almeno ad un’interrogazione parlamentare passa oggi praticamente inosservato; come la sentenza della Corte Superiore (Kammergericht) di due settimane fa a favore di Google Street View, che qui non ha praticamente fatto notizia, mentre il caro Post e tutti quelli che usano come fonte il portale della Germania all’estero Deutsche Welle ne parlavano con concitazione. Tempi strani. Pezzo cinico. Sigla.

«Di: Bockelmann, Hofer: Ti stanno spiando, canta: Udo Jürgens»
(per la musica guardate qua o sul mulo: cercate Du bist durchschaut)

Ti stanno spiando – completamente!
Anche sotto la pelle e perfino nel letto!
Vieni pedinato e derubato.
Bello il nuovo mondo.
Il privato è out,
Ti stanno spiando!

Il mondo è un Google, [si noti l'assonanza Google = Kugel, sfera]
Non c’è più nulla di segreto.
Nessun appartamento, casa o giardino è escluso,
Ognuno guarda dentro stando online!

In rete si appostano gli hacker,
Per strada le videocamere,
Ci guardano dentro -
Come fossimo di vetro.

All’aeroporto ti scansionano
Fino all’alluce.
E i dati del tuo conto in banca
Saranno presto su CD.
Manca solo che su Facebook
Mettano i valori del fegato.
Allora buona notte -
Perchè sta già succedendo.

Non importa dove ti rintani
L’astuzia non può aiutarti.
Ti trovano col GPS
Ovunque tu sia.
Tu twitteri schietto,
abbandonandoti a tutto
alla più grande sciocchezza – alla più piccola cagata!

Se tu mi chiedessi: ma ci sta bene?
Certo, noi facciamo tutto come vogliono.
Ormai anche la macchina al parcheggio la troviamo
Solo col satellite… – Si!


PEZZO DI Tommaso Lana, lunedì 4 aprile 2011, alle 23:24 | Roba politica
Tag:, , , , ,

0 Commenti »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento

I contenuti di questo blog sono protetti da una Licenza Creative Commons. Possono quindi essere diffusi liberamente in rete con l'obbligo di citarne correttamente anche l'autore e la fonte, ma non a fini di lucro. L'autore non è responsabile del contenuto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Le immagini presenti nei post e nelle grafiche delle 'categorie' vanno considerate e rimangono proprietà dei legittimi proprietari. rummenigge⎪cose crucche (c) 2011-12 Tommaso Lana powered by Wordpress with Barecity