mercoledì 2 marzo 2011

Basta vedere ‘Augstein und Blome’

Non capisco bene cosa interessi di più al paese reale in questo preciso momento; forse le dimissioni del ministro zu Guttenberg, forse il problema della benzina ecologica. La E10 è una nuova super, costa meno delle altre, un mare di gente ha voluto risparmiare e adesso deve buttar via la macchina. Allora del ministro non te ne frega più niente, se sei l’uomo della strada. All’opinione pubblica la benzina invece non interessa, c’è una notizia: in un paese ultracorretto un ministro ha fatto un mestiere storto e finalmente si può parlare ovunque di qualcosa; anche dell’internét, bene, per una volta. La rete ha incastrato non un ministro qualsiasi, ha inchiodato il bello coi capelli ingellati e il sorriso da telefilm che piace tanto alla gente e che molti si immaginavano come futuro cancelliere. ‘Da oggi anche la Germania ha il suo Berlusconi’, pensano alcuni. Tipo il signor Jakob Augstein che fa l’editore di der Freitag, un settimanale di sinistra. E altri dicono: ‘ma no, esagerato, ci sono stati scandali ben peggiori nel recente passato’; uno di questi si chiama Nikolaus Blome e di lavoro fa il caporedattore della cara vecchia ultrapopulista Bild. Da circa un mese Augstein e Blome è il mio programma tv preferito. Continua a leggere >


PEZZO DI Tommaso Lana, mercoledì 2 marzo 2011, alle 09:55 | Telefunken
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lunedì 17 gennaio 2011

Facciamo un bel reality coi pedofili e l’internét

La signora Beate Krafft-Schöning dice di essere una giornalista e ha scritto “Basta un click di mouse per entrare nell’orrore“. Un giorno si finge tredicenne e si mette a contattare dei pedofili in chat. I presunti criminali adescati sul web diventano i protagonisti inconsapevoli del reality per famiglie “Tatort Internet” cioè “Internet, luogo del delitto”. RTL è il colosso della tivù privata più seguito dal paese reale; il canale decide di produrre il reality e chiede al settimanale Stern e al quotidiano populista Bild di partecipare alla creazione del consenso mediatico sul nuovo programma. Una bella mano la dà anche Innocence in Danger la cui presidente si chiama Stephanie zu Guttenberg ed è la moglie dell’attuale ministro della difesa, uno dell’Unione cristiano sociale.
Perfetto, il format si può lanciare, è un reality in cui di vero ci sono i pedofili, la signora Beate Krafft-Schöning che conduce l’inchiesta e la moglie del ministro ultraconservatore che presenta il programma. Il resto è fiction. Il giorno del debutto la Bild titola a caratteri cubitali: ‘da oggi in televisione Stephanie zu Guttenberg dà la caccia ai violentatori di bambini’. Continua a leggere >


PEZZO DI Tommaso Lana, lunedì 17 gennaio 2011, alle 22:48 | Telefunken
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